MARALLA LEONARDO: “IL CUORE DELLE COSE”

Disgiungere Maralla uomo-medico psicoterapeuta da Maralla artista-pittore è assai difficile. Così come è impossibile disarticolare la materia su cui dipinge (carta, legno, tela) dai soggetti della sua arte: coesisitono integrandosi.

A testimonianza che è indissolubile il dualismo fisicità-anima e che per giungere al cuore – sia esso dell’uomo o delle cose – è indispensabile intraprendere un lungo iter di conoscenza.

Per ‘vedere dentro’ il cammino è sofferto e si snoda tra “Rami di pietra” in un’atmosfera di “Notte e freddo” per dirigersi “Verso la luce” indicata a volte solo da “Esili tracce”.

Le opere di Maralla seppur pervase di cupi cromatismi che sottolineano la difficoltà dell’essere e le complesse scelte del vivere che passano per “Impervi valichi”, “Intricate foreste” o “Mari in burrasca” non approdano mai a conclusioni pessimistiche o tragiche.

Lievi toni di luce sapientemente pennellati danno il senso al percorso e le forme, scevre dalla statica riproduzione, portano il pensiero verso il trascendente.

Non si può restare inerti davanti all’arte di Maralla e alla sua intensità espressiva. Essa suscita turbamenti, emozioni, fa affiorare interrogativi che scuotono dentro.

C’è però un modo di avvicinarsi a questo artista e mettersi in sintonia con il suo sentire: liberarsi da esigenze meramente estetiche e lasciare che gli occhi del cuore si aprano a comprendere il messaggio delle sua pittura: la speranza.

Speranza attiva, non passiva attesa, che scaturisce da un percorso individuale per raggiungere la meta – luce oltre le nubi – cosciente delle difficoltà del vivere-capirsi-relazionarsi.

Wanna Allievi Comunicazione